Una Guida completa a tutti i vitigni che compaiono nelle denominazioni DOP e IGP dei vini Italiani. Più di 350 schede ampelografiche che riportano, oltre ai dati morfologici delle uve e delle viti, le regioni interessate ed una breve storia del vitigno, anche le caratteristiche organolettiche dei vini che se ne ottengono e le denominazioni di origine interessate, con collegamenti alle relative schede. Tramite una comoda maschera di ricerca si può accedere alle tabelle regionali dei vitigni e alla ricerca alfabetica di tutti i vitigni registrati. Un catalogo completo riporta i dati salienti della registrazione nazionale del vitigno. E' inoltre fornita una guida completa ai sinonimi più comuni per i vitigni Italiani.

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Cosa si intende per "vitigno"?

Il termine vitigno indica una determinata varietà di vitis vinifera, atta a produrre vino e generalmente viene associata ad un territorio di cui è originaria o in cui è arrivata ad esprimere risultati significativi, quindi un territorio "di elezione" per il vitigno. A seconda dell'origine del vitigno, viene fatta pertanto una distinzione tra "vitigni internazionali" e "vitigni autoctoni".

Per vitigni internazionali si intendono quei vitigni, spesso di origine Francese, che si sono diffusi in tutto il mondo grazie alla loro versatilità e adattamento alle diverse condizioni ambientali. La loro fama e notorietà deriva dal fatto che il mercato mondiale del vino è stato inizialmente impostato dai produttori Francesi, anche se la realtà attuale è fortunatamente ben diversa. Questi vitigni danno origine a vini che, assieme alle caratteristiche varietali che li contraddistinguono, sommano delle caratteristiche tipiche del terroir  nel quale vengono allevati. A loro volta queste possono derivare da fattori climatici o di composizione del terreno, o da fattori umani come la tradizione e le usanze in termini di coltivazione o processi enologici. Il Sauvignon, il Cabernet Franc, lo Syrah o il Merlot sono esempi di vitigni internazionali.

Per vitigni autoctoni intendiamo quelli che risultano produttivi nella loro zona di origine. In tal senso, uno Chardonnay sarebbe autoctono in Borgogna ed internazionale in Friuli o in Sudafrica. Noi consideriamo autoctoni quei vitigni la cui produttività è limitata alla propria zona di origine, che può essere anche di dimensioni rilevanti (es. il Sangiovese) o estremamente ridotta in termini sia geografici che quantitativi (es. Pignola Valtellinese). Abbiamo poi introdotto una ulteriore classe per i vitigni "locali", con la quale identifichiamo quei vitigni che risultano originari di  una specifica area, ma che ritroviamo anche presenti in regioni limitrofe a quella di origine (ad esempio l'Aglianico è originario della Campania, ma è diffuso anche in Puglia, Molise, Basilicata e Calabria).

La caratterizzazione di un vitigno avviene secondo i suoi caratteri ampelografici: questi comprendono la forma ed il colore delle bacche, del grappolo e delle foglie. L'Organisation Internationale de la Vigne et du Vin si occupa della standardizzazione delle descrizioni morfologiche, cui si aggiungono analisi più dettagliate basate sul DNA.

Il Ministero delle Politiche Agricole e Forestali (www.mpaaf.it), per tramite di centri quali il CRA (Centro di Ricerca per la Viticolutra di Conegliano, http://vit.entecra.it/) redige il Registro Nazionale delle varietà di vite, che sotto la prima sezione elenca per ciascun vitigno i cloni autorizzati in Italia.

Per scelta redazionale e coerenza di organizzazione dei contenuti del sito, abbiamo elaborato le schede tecniche per i soli vitigni che compaiono in ESPLICITAMENTE (e non come rimando a ...vitigni ideonei per la coltivazione nella regione...) in almeno un disciplinare, sia esso DOP che IGP, avendo come obiettivo quello di fornire un quadro di  insieme partendo dai vini per arrivare alle varietà di uva e non viceversa.

Abbiamo quindi ottenuto un elenco di 355 varietà di vite da vino che riteniamo significative dal punto di vista economico ed enografico, sorvolando su circa un'ottantina di varietà assolutamente marginali e per le quali rimandiamo per la consultazione ai siti ufficiali sopra menzionati.