Le statistiche del vino

I dati statistici sul vino in Italia e nel mondo

E' una delle curiosità di base, parlando di vino, sapere quanto se ne produce, che tipo di vino e dove. Chi produce più vino e chi ne esporta di più. Chi ne consuma di più e che vino viene consumato nei vari paesi. A che prezzo medio vengono venduti i vini, etc.Sapere poi che vitigni vengono coltivati nelle varie zone vitivinicole, se la superficie vitata cala o cresce a seconda delle zone, e chi più ne ha più ne metta. Passo dopo passo, tramite ricerche in rete e presso gli enti preposti, mano a mano che riusciamo a mettere insieme i dati, proponiamo degli articoli mirati che possano dare delle risposte concise ed esaurienti.

Superficie vitata in Italia suddivisa per vitigno

Dai dati pubblicati dall'ISTAT per il 2010 si vede che il primo vitigno per ettari coltivati è il Sangiovese (10% del totale), seguito dal Trebbiano (9,6%, incluse le sue varietà abruzzese, romagnolo e toscano). Sorprende che il Catarratto sia al terzo posto (8,7%), molto vicino ai primi due e con superficie coltivata di gran lunga maggiore del Montepulciano, che segue al quarto posto. Per comodità alleghiamo anche le tabelle relative alla classifica dei soli vitigni a bacca bianca e, rispettivamente, a bacca nera.

Superficie vitata delle regioni italiane

Tra il 1980 e il 2010 la superficie vitata è scesa in Italia del 45%. Tra il 1980 e il 1990 il calo della superficie complessiva coltivata a vite è stato del 19%, tra il 1990 e il 2000 del 23%, tra il 2000 e il 2010 del 12%. In questo scenario, abbastanza comprensibile vista la tendenza alla diminuzione di consumo di vino e al miglioramento della qualità media del prodotto, vi sono, all'interno delle singole regioni, alcuni casi singolari che meriterebbero un approfondimento.

Produzione italiana vino per regione

Con i suoi 42 milioni di ettolitri di produzione di vino (2011) l'Italia è, a parità di merito con la Francia (media ultimi 5 anni) il maggior produttore di vino europeo. I dati ISTAT rivelano che, cionondimeno, la produzione vinicola italiana è arretrata, in termini quantitativi, di circa il 10% negli ultimi 4 anni. E' chiaro che, a fronte di ciò, il fenomeno dell'incremento qualitativo della produzione e quindi del suo valore in termini economici e a scapito della quantità, è un dato di fatto.

Produzione europea vino per nazione

Con la diffusione dei dati OIV della produzione europea di vino del 2011, possiamo fare un'analisi alla luce della produzione vinicola dell'ultimo quinquennio. Ricordiamo che la produzione di vino europea rappresenta circa il 60% di quella mondiale. I dati riferiti all'arco temporale di 5 anni vedono una diminuzione della produzione di vino di circa il 15%. Vengono forniti i dati relativi alle prime 5 nazioni produttrici di vino (Francia, Italia, Spagna, Germania), il cui totale complessivo è passato da 151 a 135 milioni di ettolitri (-11%).

Produzione mondiale vino per nazione

La produzione mondiale di vino è in costante calo dal 1980 a questa parte. I dati OIV (Organizzazione mondiale della vigna e del vino) 2011 mostrano che questa tendenza è confermata per tutti i paesi, ad eccezione dell'Argentina e del Sudafrica che si attestano agli stessi livelli del 2004 (dopo però essere cresciuti fino al 2010) e del Cile, il cui tasso di crescita è ancora positivo. Anche la voce "altri", che rappresenta il 20% della produzione mondiale di vino, è calata di circa il 7% nel periodo.